Un autista di Autolinee Toscane, 51 anni, in servizio nella provincia di Firenze e Massa Carrara, è stato licenziato per giusta causa dopo essere stato sorpreso a sciare durante un periodo di malattia. A far emergere il caso sono stati alcuni accertamenti disposti dall'azienda, insospettita dalla frequenza con cui il dipendente si assentava dal lavoro, in particolare in concomitanza con turni ritenuti poco graditi o durante periodi festivi.
Secondo quanto ricostruito, l'uomo si trovava nel comprensorio sciistico di Prato Nevoso tra il 25 e il 29 novembre scorso, nonostante risultasse assente per malattia. Le certificazioni mediche sarebbero state firmate dalla moglie, un medico della Asl di 43 anni. A inchiodarlo sarebbero state fotografie e filmati raccolti dagli investigatori e successivamente trasmessi all'azienda. Dopo una sospensione cautelare e un procedimento disciplinare, il lavoratore avrebbe ammesso di aver tenuto un comportamento incompatibile con lo stato di malattia dichiarato.
La vicenda potrebbe ora avere conseguenze anche sul piano giudiziario. I carabinieri di Pontremoli hanno trasmesso gli atti alla procura competente. Per l'ex dipendente potrebbe configurarsi l'ipotesi di truffa ai danni dell'azienda, mentre la moglie rischierebbe un'indagine per falso ideologico in relazione ai certificati medici rilasciati. Inoltre, la professionista potrebbe essere chiamata a rispondere davanti all'Ordine dei Medici della Toscana, che avrebbe già ricevuto una segnalazione da parte di Autolinee Toscane. Lo scrive Reubblica Firenze.
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