Il Comune di Firenze potenzia i suoi servizi digitali grazie all'intelligenza artificiale generativa. Il chatbot istituzionale, che finora si occupava soltanto delle procedure per il cambio di residenza, si evolve nella nuova versione denominata "FestinaLente 055055". Da oggi il sistema sarà in grado di fornire informazioni in ben tredici lingue diverse su qualsiasi contenuto presente all'interno del portale di Palazzo Vecchio. Lo strumento è stato progettato per affiancare e integrare, senza mai sostituire, gli sportelli fisici sul territorio e il contact center metropolitano.
Un'attenzione particolare è stata riservata alla gestione dei dati sensibili e alla tutela della privacy. Prima di iniziare la chat, un disclaimer informativo invita espressamente gli utenti a non inserire dati personali non necessari. Nel caso in cui questo avvenga per errore, l'intelligenza artificiale è stata addestrata per riconoscere tempestivamente tali informazioni e cancellarle in modo automatico entro la stessa giornata. I dati che rimangono, esclusivamente in forma anonima, vengono conservati per un periodo massimo di sei mesi al solo scopo di monitorare e migliorare costantemente il servizio.
L'assessora all'innovazione Laura Sparavigna ha spiegato che la pubblica amministrazione ha il dovere di essere accessibile, comprensibile e vicina ai cittadini. Troppo spesso, infatti, i linguaggi tecnici e la frammentazione delle informazioni creano barriere d'accesso. FestinaLente nasce proprio per abbattere questi ostacoli, aiutando le persone a orientarsi tra i servizi e a individuare la documentazione necessaria senza eliminare il contatto umano. Secondo l'assessora, l'intelligenza artificiale, se usata in modo responsabile e trasparente, può diventare uno strumento concreto di inclusione amministrativa.
Anche Matteo Casanovi, presidente di Firenze Smart, ha espresso grande soddisfazione per la stretta collaborazione con il Comune. Casanovi ha definito il progetto un modello quasi unico nel suo genere, capace di unire l'ottimizzazione e l'efficienza dei servizi pubblici rivolti ai cittadini con i più alti standard di protezione dei dati e dell'identità personale.
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