Soccorso nella sua abitazione a Pian dei Giullari, è ricoverato in rianimazione a Careggi. Ha guidato la Procura di Prato fino al 2023 ed è stato protagonista delle inchieste sulle stragi mafiose del 1993

Sono gravi le condizioni di Giuseppe Nicolosi, 71 anni, ex procuratore della Repubblica di Prato ed ex magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Nicolosi è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi dopo una caduta accidentale da una scala avvenuta nella sua abitazione di Pian dei Giullari, sulle colline fiorentine.

L’incidente domestico si è verificato nella giornata di domenica. Secondo le informazioni disponibili, l’ex magistrato si trova attualmente in coma farmacologico, una condizione che consentirà ai medici di effettuare tutti gli accertamenti necessari per valutare le conseguenze riportate nell’impatto e monitorare l’evoluzione del quadro clinico.

Di origini siciliane, ma da decenni protagonista della vita giudiziaria toscana, Nicolosi ha guidato la Procura di Prato fino al maggio 2023. Nel corso della sua carriera si è distinto soprattutto nella lotta alla criminalità organizzata, lavorando accanto a Gabriele Chelazzi nelle inchieste sulle stragi mafiose del 1993. Da pubblico ministero seguì anche il procedimento per la strage di Strage di via dei Georgofili. Negli ultimi giorni il suo nome era tornato al centro del dibattito pubblico per la possibile nomina ad assessore alla Legalità del Comune di Prato e, nei mesi scorsi, per aver declinato una candidatura a sindaco della città proposta dal Partito Democratico. Lo scrive la Nazione. 

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