Il Comune di Calenzano compie un passo decisivo verso l'avvio delle attività nella cava di Poggio alle Macine e il contestuale recupero del sito di Cassiana nord. La Giunta comunale ha infatti approvato lo schema del protocollo d'intesa che sarà sottoscritto con gli operatori privati coinvolti, ovvero il Consorzio Estrattivo La Cassiana e la ditta Vangi Inerti, per la realizzazione di una serie di opere pubbliche propedeutiche alle attività estrattive.
L'iter ha radici lontane. In seguito all'approvazione del Piano regionale delle cave nel 2020, il Comune di Calenzano aveva già espresso una pronuncia positiva sulla compatibilità ambientale del progetto. L'intervento complessivo, validato anche dalla Regione Toscana nel novembre del 2024 attraverso la verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), non si limiterà all'estrazione, ma comprenderà la messa in sicurezza dei luoghi, il recupero ambientale dell'area e la creazione di una nuova viabilità pubblica per garantire un accesso sicuro a entrambi i siti.
Il sindaco Giuseppe Carovani ha spiegato che questo protocollo disciplina nel dettaglio gli adempimenti legati alle modalità attuative del piano di coltivazione della cava. L'accordo stabilisce chiaramente che gli obblighi economici e operativi per la realizzazione della nuova rete stradale e delle opere connesse saranno interamente a carico delle aziende private, con l'obiettivo fondamentale di garantire un innesto in totale sicurezza sulla viabilità provinciale.
I lavori sulla rete viaria saranno imponenti e cambieranno la fisionomia della zona. Gli interventi prevedono infatti una variante stradale con la costruzione di una nuova rotatoria per collegare la Strada Provinciale 8 "Militare Barberinese" con la strada comunale di Secciano. Sarà inoltre realizzato un ponte per attraversare il torrente Marina, a cui si aggiungeranno l'adeguamento e l'ampliamento di un tratto della stessa via di Secciano, una pista di accesso al sito di recupero di Cassiana nord e una via d'accesso specifica per la cava di Poggio alle Macine, che richiederà un ulteriore ponte sul fosso Secciano. Attualmente, i progetti per i due complessi estrattivi si trovano rispettivamente in fase di autorizzazione secondo le prescrizioni della VIA e in fase di verifica di assoggettabilità.
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