Terrorismo, indagato un 16enne in Toscana: sequestrato il cellulare per accertamenti
Al vaglio il cellulare del giovane pakistano: gli investigatori stanno ricostruendo la rete di contatti
10Giu202618:22
Proseguono le indagini della procura per i minorenni di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sul presunto reclutamento a fini di terrorismo internazionale che nelle scorse settimane aveva portato all'arresto di un quindicenne tunisino residente in Valdichiana.
Gli investigatori stanno ora approfondendo la posizione di un sedicenne di origine pakistana, residente in Toscana, iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di arruolamento con finalità terroristiche. Al centro degli accertamenti ci sono i contenuti del telefono cellulare sequestrato durante una perquisizione eseguita dalla Digos.
Secondo quanto emerso, il giovane sarebbe stato individuato dagli investigatori attraverso l'analisi delle conversazioni presenti nei dispositivi elettronici del quindicenne arrestato nel maggio scorso. I due minorenni avrebbero avuto contatti tramite chat e non si esclude che si fossero conosciuti personalmente all'interno di una comunità per giovani immigrati.
L'attività investigativa punta ora a ricostruire la rete di relazioni del sedicenne e a verificare l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Gli inquirenti stanno esaminando contatti, messaggi e contenuti presenti sul dispositivo sequestrato.
Nel corso delle precedenti indagini sul quindicenne tunisino erano emersi contatti con esponenti di Daesh. Secondo gli investigatori, il ragazzo avrebbe chiesto informazioni per procurarsi armi e discusso ipotesi di azioni eversive sul territorio italiano.
Gli accertamenti della Digos e della procura minorile proseguono per chiarire il ruolo del sedicenne e l'eventuale esistenza di ulteriori collegamenti nell'ambito dell'inchiesta.
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