Trovare un parcheggio è diventato un problema quotidiano per i residenti di via delle Cave di Monteripaldi, sopra le Cascine del Riccio. Da mesi quasi cento persone denunciano una situazione sempre più difficile, aggravata dai lavori di riqualificazione conclusi alla fine del 2025 che hanno comportato la soppressione di diversi posti auto. A raccontare il disagio è Valdemaro Raveggi, residente della zona: «Nella piazzetta dove parcheggiamo sono stati ridisegnati gli stalli e sono stati eliminati alcuni posti auto. Non ci sono altre aree di sosta nelle immediate vicinanze e così siamo costretti a lasciare le macchine dove capita. Da lì però passa anche l'autobus e la circolazione diventa complicata».
Secondo gli abitanti, il problema coinvolge un'intera comunità composta da famiglie, anziani e bambini. In una lettera inviata alle istituzioni spiegano che, oltre agli otto posti eliminati nella piazzetta, sarebbero stati soppressi anche altri stalli nelle vicinanze del distributore di carburante. Tra le possibili soluzioni proposte figurano il recupero di terreni oggi inutilizzati o la realizzazione di nuovi parcheggi lungo via Gherardo Silvani. «Ci sono aree abbandonate che potrebbero essere utilizzate come parcheggio – sostiene Raveggi – ma ci è stato spiegato che si tratta di terreni soggetti a rischio idraulico».
Del caso si sta occupando la presidente del Quartiere 3, Serena Perini, che conferma le difficoltà legate ai vincoli dell'area. «Abbiamo cercato in più occasioni di individuare nuove zone di sosta, ma non abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarie a causa dell'elevato rischio idraulico della zona, in prossimità del fiume Ema». Perini ricorda inoltre che la riorganizzazione della piazzetta era stata richiesta dagli stessi residenti per impedire la sosta davanti alle abitazioni. Una possibile risposta potrebbe arrivare dal progetto "Ema Verde Blu", che prevede una pista ciclopedonale fino a via Campi Lunghi, dove sono presenti altri posti auto. Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Casini (Italia Viva), che ha presentato un question time: «Non basta prendere atto della situazione, occorre individuare soluzioni concrete. Con adeguate opere di regimazione delle acque e spazi drenanti, l'intervento è possibile. Continuerò a seguire la vicenda affinché alle parole seguano i fatti». Lo scrive la Nazione.
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