L'appello della madre della bambina scomparsa dall'ex Astor: «Qualcuno sa e può parlare». Intanto la famiglia prosegue le indagini mentre l'inchiesta della procura si avvia verso l'archiviazione

A tre anni dalla scomparsa di Kata, la bambina peruviana sparita il 10 giugno 2023 dall'ex hotel Astor di via Maragliano, la madre Katherine Alvarez torna a chiedere che non si smetta di cercare la verità. In un video diffuso nell'anniversario della scomparsa, la donna rinnova il proprio appello: «Sono passati tre anni dalla scomparsa di mia figlia Kataleya. Non ho perso la speranza di sapere la verità, continuerò a lottare fino a prova contraria. Credo molto che la verità si saprà prima o poi. In qualche momento le persone che stanno con lei o che sanno o hanno visto, possono parlare».

Mentre l'inchiesta della procura di Firenze, nella quale risultano indagati i due zii della bambina, sembrerebbe avviarsi verso una possibile archiviazione, la famiglia ha deciso di proseguire autonomamente la ricerca di nuovi elementi. Su richiesta dell'avvocato Giovanni Conticelli, la procura ha consegnato i filmati di 97 telecamere presenti nell'area attorno all'ex albergo occupato. L'obiettivo è verificare se nelle immagini di quel sabato 10 giugno 2023 possa emergere qualche traccia utile: l'uscita della bambina dall'edificio o la presenza di persone sospette nei pressi della struttura.

Uno degli elementi emersi nel corso delle indagini è che chi avrebbe portato via Kata non sarebbe transitato né dal cancello di via Boccherini né dal portone di via Maragliano. L'ipotesi investigativa è che sia stato utilizzato un percorso meno visibile con sbocco su via Monteverdi, in un tratto non coperto dalle telecamere. Una circostanza che farebbe pensare a un'azione studiata da chi conosceva bene la struttura e i suoi punti ciechi. La madre della bambina torna infine a puntare il dito contro il muro di silenzio che avrebbe caratterizzato l'ex Astor: «Qualcuno può sapere o aver visto qualcosa». Finora, però, né le testimonianze raccolte né le intercettazioni effettuate dagli investigatori hanno consentito di fare luce sul mistero che continua a circondare la scomparsa della piccola Kata, che oggi avrebbe già compiuto otto anni. Lo scrive la Nazione. 

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