Usata la tecnica del finto carabiniere, con IA le fanno ascoltare finte nuora e nipotina

 Sarebbero riusciti a clonare la voce dei familiari per mettere a segno una truffa ai danni di una 85enne di Montelupo Fiorentino (Firenze) con la tecnica del 'finto carabiniere'. La donna avrebbe ricevuto nel pomeriggio la chiamata di un uomo che, identificandosi come esponente dell'Arma, ha detto alla 85enne che la nuora era stata arrestata dopo aver investito una persona sulle strisce. Una storia finta con cui il truffatore chiedeva denaro e preziosi per farla rilasciare. Per farle confermare quanto stava avvenendo l'uomo ha fatto parlare l'anziana con la nuora, di cui conosceva il nome e di cui sarebbe riuscito a clonare la voce. L'uomo ha poi fatto parlare la 85enne anche con la finta nipote adolescente, che piangendo avrebbe chiesto di aiutare la madre. "Ci sono cascata perché ho sentito le voci dei miei familiari, erano proprio le loro voci", avrebbe raccontato la 85enne.
     
Conclusa la telefonata si è presentata poco dopo alla porta dell'anziana una donna, descritta come gentile e vestita elegantemente, che si è fatta dare oggetti in oro, tra cui una collana, un girocollo e due anelli. Poi ha fatto perdere le tracce. L'anziana, compreso di essere stata truffata, ha chiamato i carabinieri che stanno indagando sulla vicenda. Non è la prima volta che gli anziani aggrediti con queste truffe dicono di aver riconosciuto le voci dei familiari al telefono, circostanza facilmente assimilabile alla possibilità tecnologica che i truffatori siano in grado di clonare e replicare le voci usando software di Intelligenza Artificiale dopo aver intercettato abusivamente delle conversazioni
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