Lavoratrici e residenti denunciano episodi di spaccio, persone che dormono in strada e aggressioni nei vicoli a due passi dalle piazze simbolo di Firenze. Tarantoli (Silb): «Non bastano gli steward, serve una strategia vera»

Dietro l'immagine da cartolina delle piazze affollate e dei locali pieni di turisti, c'è un'altra Firenze che preoccupa sempre di più chi il centro storico lo vive ogni giorno. Basta allontanarsi di pochi metri da piazza della Repubblica, piazza San Lorenzo o piazza Santa Croce per ritrovarsi in strade e vicoli dove, secondo residenti e lavoratori, il senso di insicurezza è diventato una presenza costante. Via Teatina, via del Giglio, via dei Boni e via dei Pecori sono tra le zone maggiormente segnalate per la presenza di persone che dormono all'aperto, episodi di spaccio e situazioni considerate critiche.

A raccontarlo sono soprattutto le lavoratrici dei locali del centro. «Quando finiamo tardi di lavorare e dobbiamo andare a prendere la macchina abbiamo paura», spiega una giovane dipendente. Una paura che, secondo le testimonianze raccolte, non riguarda soltanto la notte: «Via Teatina fa paura anche durante il giorno. Ci sono persone che dormono, movimenti sospetti e la strada viene utilizzata dai pusher». Un'altra lavoratrice ricorda un episodio che l'ha profondamente segnata: «Ero salita in auto quando due uomini hanno iniziato a bussare ai finestrini. Non è successo niente, ma mi sono spaventata moltissimo. Da quel momento cerco sempre di farmi accompagnare quando esco dal lavoro».

A dare voce alle preoccupazioni del mondo della notte è Riccardo Tarantoli, presidente del Silb Confcommercio Firenze. «Molte persone hanno paura a uscire di casa o a rientrare dal lavoro. È un problema che non può essere ignorato». Secondo Tarantoli, le misure adottate finora non bastano: «La presenza degli steward nei fine settimana è un intervento di facciata. Serve un approccio più serio e condiviso, coinvolgendo tutte le associazioni che operano nel settore. Occorre una strategia complessiva».

Il problema della sicurezza, sottolinea il presidente del Silb, incide anche sull'occupazione. «I locali e i ristoranti fanno sempre più fatica a trovare donne disposte a lavorare la sera. Per due ragazze che lavorano con me ho messo a disposizione un appartamento sopra il locale, così da permettere loro di rientrare in sicurezza. Sono studentesse e mi è sembrata la soluzione migliore».

Per Tarantoli il peggioramento è evidente: «Da quando sono presidente, ormai da otto anni, la situazione è cambiata in peggio. L'accoglienza funziona solo se accompagnata da controlli e da un reale percorso di integrazione e inserimento nel mondo del lavoro». L'ultimo episodio che ha colpito gli operatori della notte risale a sabato scorso, quando in piazza Santa Croce tre coppie sarebbero state aggredite da un gruppo di sette giovani. «Abbiamo cercato di aiutarli – conclude –. Firenze è la città più bella del mondo, ma non può esserci bellezza senza sicurezza. È arrivato il momento di affrontare il problema senza minimizzarlo». Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies