Una scritta dal contenuto intimidatorio contro il deputato fiorentino di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli è comparsa nelle ultime ore nella zona di Rifredi. A denunciare per primo l'episodio sui social è stato il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Matteo Zoppini, che ha parlato di «ennesima dimostrazione di un clima d'odio che qualcuno continua scientemente ad alimentare».
La frase, «Donzelli a testa in giù», ha immediatamente suscitato una valanga di reazioni e attestati di solidarietà provenienti da esponenti politici di schieramenti diversi. Tra i primi a intervenire è stata la sindaca di Firenze, Sara Funaro: «È un episodio grave e inaccettabile, che condanniamo con fermezza. Minacce e intimidazioni non devono trovare spazio nel dibattito pubblico. Il confronto politico non può mai trascendere i principi del rispetto reciproco e della convivenza democratica».
Dal centrodestra sono arrivate parole altrettanto nette. Il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi ha attaccato parlando di «prova di un clima d'odio che certa sinistra continua ad alimentare». Sulla stessa linea anche l'europarlamentare Francesco Torselli: «Da troppo tempo assistiamo a una pericolosa deriva fatta di demonizzazione dell'avversario politico e di un clima d'odio che rischia di superare ogni limite».
La solidarietà è arrivata anche dalle istituzioni nazionali. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ricordato che «il confronto democratico si fonda sul rispetto delle persone e delle istituzioni, mai sull'odio e sulla sopraffazione». Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invece scritto sui social: «Nel condannare l'intimidazione comparsa sui muri di Firenze, rivolgo sincera e affettuosa vicinanza all'amico Giovanni Donzelli».
Tra i messaggi di sostegno anche quello del presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, secondo cui «il confronto politico, anche quando è acceso e caratterizzato da posizioni diverse, non può mai trasformarsi in odio, intimidazione o violenza». Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Marco Stella ha definito l'episodio un «atto gravissimo», esprimendo «tutta la solidarietà e la vicinanza mia personale e di Forza Italia Toscana».
A intervenire è stato infine anche Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana: «Guai a considerare episodi come questo una bravata o qualcosa di normale. Evocare la violenza contro una persona è sempre un fatto grave». Dika ha inoltre ringraziato la sindaca Funaro «per essersi attivata immediatamente per la rimozione della scritta», ribadendo un principio condiviso da tutte le forze politiche intervenute: «Di fronte a episodi come questo dobbiamo stringerci tutti attorno a un principio semplice: non dare mai cittadinanza alla violenza, reale, verbale o scritta».
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