Conclusi i lavori di riqualificazione grazie a 338mila euro della Regione e fondi del Comune. Gli spazi ospiteranno laboratori per la disabilità e progetti di housing sociale

Da presidio della criminalità organizzata a spazio pubblico per l'inclusione e il contrasto all'emergenza abitativa. Gli immobili di via della Saggina 108/110 a Brozzi, nella periferia occidentale di Firenze, sono pronti a cambiare radicalmente volto dopo essere stati sottratti alla mafia cinese e assegnati al patrimonio del Comune di Firenze. La struttura ha appena visto la conclusione dei cantieri di ristrutturazione, finanziati con 338mila euro dalla Regione Toscana e supportati economicamente dal Comune. Per verificare gli spazi prima della loro apertura ufficiale, questa mattina la vicepresidente della Regione Mia Diop e l'assessore al Welfare del Comune Nicola Paulesu hanno effettuato un sopralluogo insieme alle autorità locali e ai rappresentanti del Terzo Settore.

La vicepresidente Diop ha espresso grande soddisfazione, sottolineando che vedere un luogo precedentemente simbolo del potere criminale trasformarsi in uno spazio di cura e di inclusione va oltre il semplice dato amministrativo, rappresentando un atto di governo che fa giustizia sociale, costruisce cultura della legalità e restituisce fiducia nelle istituzioni.

Il progetto di recupero prevede una destinazione d'uso diversificata su più livelli per rispondere alle fragilità del territorio. Il piano terra e il seminterrato, che si estendono su circa 140 metri quadrati ciascuno, saranno trasformati in una struttura polivalente destinata ad attività laboratoriali e di socializzazione per persone con disabilità. L'appartamento situato al secondo piano, ampio 120 metri quadrati, sarà invece adibito a progetti di housing sociale e accoglienza residenziale, con l'obiettivo di favorire percorsi di autonomia per i beneficiari.

L'Amministrazione comunale è già al lavoro per rendere operativi gli spazi nel minor tempo possibile attraverso il coinvolgimento del mondo associativo. L'assessore Paulesu ha infatti spiegato che il Comune procederà rapidamente attraverso un avviso pubblico per l'assegnazione delle attività di aggregazione e per i progetti di autonomia residenziale, evidenziando come queste risorse ritornino finalmente nella disponibilità della comunità in favore dei cittadini che hanno maggiore necessità, grazie a una forte sinergia tra istituzioni e Terzo Settore.

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