Un bambino con prescrizione urgente differibile entro 30 giorni aveva ricevuto un appuntamento dopo due anni. L'azienda sanitaria: «Si è trattato di un percorso non corretto»

Una visita specialistica da effettuare entro 30 giorni trasformata in un appuntamento fissato a marzo 2028. Il caso, emerso dopo la segnalazione del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Guidi e raccontato dal Corriere Fiorentino, ha spinto l'Asl Toscana Nord Ovest a intervenire, riconoscendo l'errore e assicurando una rapida presa in carico del piccolo paziente.

Il bambino avrebbe dovuto essere visitato nell'ambito della neuropsichiatria infantile con una prescrizione classificata come urgenza differibile. Invece, ai genitori era stata comunicata una data distante quasi due anni. Una situazione che ha suscitato polemiche e acceso nuovamente i riflettori sulle difficoltà che interessano il settore.

«Si è trattato di un errore di percorso e l'Asl è pronta a prendere in carico in maniera adeguata la situazione segnalata», spiega Enrico Biagioni, direttore dell'area Salute mentale infanzia e adolescenza dell'Asl Toscana Nord Ovest. L'azienda assicura quindi che la famiglia riceverà un appuntamento compatibile con le priorità indicate nella prescrizione medica.

Biagioni sottolinea però anche il lavoro svolto negli ultimi mesi per rafforzare il servizio, in un contesto caratterizzato da una carenza strutturale di specialisti. «A seguito di alcune difficoltà riscontrate nei mesi scorsi, l'azienda ha messo in atto una serie di interventi mirati, gestendo le liste d'attesa secondo criteri di priorità clinica. I casi urgenti o con profili di rilevanza elevata vengono presi in carico con percorsi dedicati, cercando di garantire il più possibile la continuità terapeutica».

Secondo il direttore, la situazione nel territorio di Massa Carrara sarebbe in miglioramento grazie alle recenti assunzioni. «Sono entrate in servizio nel corso del 2026 tre nuove professioniste, due delle quali assegnate dal primo marzo proprio all'ambito territoriale di Massa Carrara», evidenzia Biagioni, ricordando come l'Asl Toscana Nord Ovest venga indicata dalle associazioni che si occupano di autismo come una delle realtà regionali meno in difficoltà sul fronte della neuropsichiatria infantile.

Resta però il problema di fondo, che va ben oltre il singolo episodio. «Non è stato facile raggiungere questo risultato, vista la diffusa carenza di specialisti, che rappresenta una criticità di carattere nazionale», conclude Biagioni. «Nonostante i ripetuti bandi di concorso e le procedure di mobilità attivate, il reperimento di neuropsichiatri infantili resta molto complesso».

Il caso del bambino rinviato al 2028 si chiude dunque con la promessa di una soluzione immediata, ma riporta al centro del dibattito una delle emergenze più delicate della sanità pubblica: la difficoltà nel garantire tempi adeguati di risposta ai minori e alle loro famiglie in un settore sempre più sotto pressione. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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