Quattro banditi armati hanno sequestrato e immobilizzato la proprietaria, l’imprenditrice Daniela Fargion, e i domestici. Indagano i carabinieri, al vaglio telecamere e tracce biologiche

Momenti di terrore in una villa sulle colline dell’Impruneta, dove una banda composta da almeno quattro persone ha messo a segno una violenta rapina ai danni dell’imprenditrice della moda Daniela Fargion, 65 anni. I malviventi, con il volto coperto e armati di pistole e spranghe, si sono introdotti nell’abitazione passando da una porta finestra e hanno agito con estrema rapidità e determinazione.

Una volta all’interno, i rapinatori hanno raggiunto le camere da letto e radunato in una stanza tutte le persone presenti in casa. La proprietaria e i domestici sarebbero stati minacciati, malmenati e immobilizzati con fascette da elettricista. Tra le persone presenti nell’abitazione c’era anche un bambino di due anni, nipote dell’imprenditrice, che fortunatamente non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo.

Secondo il racconto della vittima, uno dei banditi parlava italiano e avrebbe puntato una pistola alla fronte della donna per farsi indicare dove fossero custoditi gioielli e oggetti di valore. I malviventi hanno quindi svuotato cassetti e cassaforte, impossessandosi di preziosi, oro, borse di lusso e denaro contante. Il valore complessivo del bottino ammonterebbe a circa 600mila euro.

Prima di allontanarsi, uno dei rapinatori avrebbe intimato alle vittime di attendere prima di chiamare le forze dell’ordine. Trascorso un po’ di tempo, la donna e i domestici sono riusciti a dare l’allarme contattando il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Impruneta, i militari della compagnia di Scandicci e gli investigatori del Reparto Operativo.

Gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno effettuato i rilievi all’interno della villa e raccolto reperti che potrebbero rivelarsi utili per identificare i responsabili attraverso eventuali tracce biologiche. Al vaglio degli investigatori anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’abitazione e sul territorio comunale.

Per gli inquirenti potrebbe trattarsi di una banda di professionisti che conosceva bene sia la villa sia le abitudini della proprietaria. Un’ipotesi rafforzata dalle modalità dell’azione e dalla precisione con cui è stato eseguito il colpo. «È la quarta rapina in dieci anni», avrebbe raccontato la stessa Fargion agli investigatori, ricordando che già nel 2016 la sua abitazione era stata presa di mira da ladri che portarono via beni per un valore di circa mezzo milione di euro. Lo scrive la Nazione. 

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