Un componente del Coordinamento Montespertoli con la Palestina è stato sanzionato dalle forze dell'ordine per aver promosso e partecipato a un flash mob lo scorso 22 maggio a Montespertoli, in provincia di Firenze. L'iniziativa, organizzata per protestare contro gli arresti dei volontari della Flottilla da parte di Israele, non era stata preventivamente comunicata alle autorità, configurando così una violazione dell'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). A renderlo noto è stato lo stesso Coordinamento, specificando che il verbale di accertamento ricevuto dall'attivista prevede una sanzione amministrativa che spazia da mille a diecimila euro.
Il gruppo ha espresso profondo sconcerto per l'accaduto, definendo grave il fatto che un'azione di sensibilizzazione pacifica incentrata sul tema dei diritti umani venga colpita da un provvedimento economico così pesante. I rappresentanti del Coordinamento hanno sottolineato come negli anni l'associazione abbia promosso numerose iniziative a sostegno del popolo palestinese, sempre caratterizzate dalla massima pacificità e senza mai causare problemi di ordine pubblico. Secondo la loro ricostruzione, questo provvedimento inaugurerebbe sul territorio un utilizzo palesemente politico degli strumenti repressivi legati al nuovo Decreto Sicurezza, rappresentando una seria limitazione ai diritti costituzionali di riunione e di libera manifestazione del pensiero.
La vicenda ha immediatamente innescato forti reazioni nel panorama politico locale e regionale. Sul caso è intervenuto duramente Lorenzo Falchi, capogruppo in Consiglio regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, il quale ha denunciato l'episodio come una delle prime e gravissime applicazioni del nuovo Decreto Sicurezza in Toscana. Falchi ha criticato la norma, sostenendo che utilizzi la pressione economica per intimidire chi esprime dissenso e aggirare le tutele democratiche, ritenendo inaccettabile che in contesti dalla storica tradizione antifascista vengano presi di mira i cittadini che manifestano contro le violazioni dei diritti umani. Sulla stessa linea si è espresso anche Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana a Firenze, che ha manifestato piena solidarietà all'attivista sanzionato, ribadendo la gravità di un'azione che va a colpire forme di espressione democratica e non violenta.
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