AGGIORNATA - Sono in centinaia le persone scese in piazza a Firenze, rispondendo all'appello del Cpa per la manifestazione 'Gavinana è partigiana', a poca distanza da dove è stata convocata la passeggiata identitaria di Futuro nazionale con Roberto Vannacci. Il corteo, che si è radunato in largo Boscoli, non è ancora partito.
"La nostra non è una contromanifestazione, oggi veniamo in piazza a prendere l'agibilità, legittimata da 40 anni di attività e di presenza in questo quartiere", specifica subito Davide Pinelli del centro sociale autogestito. "Un quartiere che vive la memoria antifascista ancora nel presente e che rivendica quella tradizione e quei valori". Invece Futuro nazionale che "accanto al Memoriale per le deportazioni viene a parlare di remigrazione e descrive questo quartiere in modo completamente mistificato rispetto alla realtà dei fatti" definendo il Cpa "un punto di degrado, anziché quello che è realmente, ovvero un punto d'aggregazione" "è una presenza in questo quartiere è totalmente indesiderata ed è una provocazione in quanto tale". Sul rischio che la manifestazione faccia da megafono all'ex generale risponde : "Non siamo noi a dare visibilità a un personaggio come Vannacci, è il circo mediatico che gli dà visibilità è già stato fatto in precedenza con Renzi, Beppe Grillo, Meloni, Salvini. Vannacci viene invitato in tutte le televisioni, viene intervistato su tutti i giornali. Queste manifestazioni in questo momento rappresentano l'unico argine e l'unica parola diversa da quella che lui sta provando a dire". Anche Edoardo Todaro, sempre del Cpa sottolinea come "non c'è assolutamente una spaccatura" nel quartiere. "E' Futuro nazionale un corpo estraneo, vengono qua come cascassero da Marte. E lo dimostra la tanta gente a questa manifestazione e a quella in piazza Dalla Costa".
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Un presidio antifascista promosso dall’Anpi si è svolto in piazza Elia Dalla Costa a Firenze, davanti al Monumento ai caduti di Pian d’Albero, in concomitanza con il raduno organizzato da Futuro nazionale con l’europarlamentare Roberto Vannacci.
All’iniziativa hanno partecipato oltre cento persone, con bandiere dell’Anpi e diversi striscioni, tra cui “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine” e “Unici stranieri, fascisti nei quartieri”.
Il luogo scelto dagli organizzatori ha un forte valore simbolico: il monumento ricorda i 38 partigiani e contadini uccisi il 20 giugno 1944 dai nazisti nella strage di Pian d’Albero, sulle colline del Valdarno. Proprio qui le sezioni Anpi di Gavinana, Bagno a Ripoli, Oltrarno, Ponte a Ema e Rignano-Reggello hanno deciso di riunirsi per rivendicare il legame con la memoria della Resistenza.
“Quando sentiamo parlare di passeggiate identitarie – ha spiegato Grazia Gerbi dell’Anpi di Bagno a Ripoli – rispondiamo che la nostra identità è dentro la Resistenza, è in questo monumento. Abbiamo scelto di essere qui anche perché domani sarà ricordato l’82° anniversario della strage di Pian d’Albero”.
Nel mirino dell’associazione anche il concetto di sicurezza promosso dagli organizzatori del raduno vannacciano. “La sicurezza che vogliamo non è quella proposta da questa forza politica – ha detto Gerbi – ma una sicurezza sociale, sul lavoro e nella società, quella prevista dalla Costituzione”.
Il presidio si è svolto a breve distanza da piazza Bartali e dal Memoriale delle deportazioni, dove era previsto l’appuntamento di Futuro nazionale. I partecipanti all’iniziativa Anpi hanno poi annunciato la partecipazione al corteo promosso dal Cpa Firenze Sud contro il raduno.
Una giornata di mobilitazione che ha riportato al centro del confronto pubblico i temi della memoria storica, dell’antifascismo e dell’identità politica della città.
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