Più di 100 persone identificate, 20 denunce e 43 interventi contro il degrado urbano. Il Comune punta ora a rafforzare gli strumenti della Polizia Municipale

A un mese e mezzo dall’avvio del progetto di Polizia di prossimità, il Comune di Firenze traccia un primo bilancio dell’attività svolta nelle aree considerate più sensibili della città. Sono stati effettuati 242 servizi sul territorio, che hanno portato all’identificazione di oltre 100 persone e a 20 denunce. Di queste, 14 riguardano violazioni della normativa sull’immigrazione, mentre le altre sono legate a reati come spaccio di stupefacenti, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione.

L’attività di controllo ha prodotto inoltre quattro segnalazioni per possesso di sostanze stupefacenti, 17 sanzioni per ubriachezza in luogo pubblico e 19 ordini di allontanamento della durata di 48 ore. Secondo l’amministrazione comunale, i dati confermano una presenza costante e capillare degli agenti nelle zone più problematiche del territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al contrasto del degrado urbano, con 43 interventi che hanno riguardato soprattutto lo sgombero di bivacchi, la gestione di situazioni di disturbo e richieste di pulizia straordinaria ad Alia. Tra le aree maggiormente monitorate figurano i giardini di via Galliano, il giardino di piazza della Piccola e via Maragliano. L’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio ha annunciato l’intenzione di aggiornare il regolamento di polizia urbana per fornire agli agenti strumenti ancora più efficaci, inserendo il progetto all’interno di una più ampia strategia che comprende nuove assunzioni, interventi per la sicurezza urbana, l’ordinanza sui minimarket e il progetto “Viaggiare Sicuri” sui mezzi pubblici. Lo scrive la Nazione.

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