È morta all’età di 73 anni Maria Casalini, studiosa tra le più autorevoli della storia del socialismo, del movimento operaio e della condizione femminile tra Ottocento e Novecento. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dall’Università degli Studi di Firenze e dalla Società Italiana delle Storiche. Nata a Piombino nel 1953, Casalini aveva iniziato il proprio percorso accademico a Firenze nel 1981, diventando professoressa associata di storia contemporanea nel 2002 e restando in servizio fino al pensionamento nel 2016.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato un’intensa attività di ricerca sulle trasformazioni sociali e culturali dell’Italia contemporanea, con particolare attenzione al ruolo delle donne nella costruzione di spazi di cittadinanza, partecipazione e autonomia. I suoi primi studi si erano concentrati sulla storia del socialismo e sulla figura di Anna Kuliscioff, per poi allargarsi all’analisi del lavoro femminile, del servizio domestico e più in generale ai temi della Labour History letti attraverso la prospettiva di genere.
Tra le sue opere più conosciute figurano La signora del socialismo italiano. Vita di Anna Kuliscioff (1987), Famiglie comuniste. Ideologia e vita quotidiana nell'Italia degli anni Cinquanta (2010) e Donne e cinema. Immagini dal fascismo agli anni Settanta (2016). I suoi studi hanno approfondito anche il rapporto tra identità politica, vita familiare e culture della sinistra italiana. Di prossima pubblicazione il volume Io sono un genio. Storia di Lorenza Mazzetti, ultimo lavoro di una studiosa che ha lasciato un segno importante nella ricerca storica italiana e nella valorizzazione della memoria delle donne.
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