Le criticità strutturali, igienico-sanitarie e detentive del carcere di Casa Circondariale di Sollicciano erano già state segnalate da tempo alle autorità competenti. A sottolinearlo è il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, che in una nota ricorda come le problematiche dell’istituto fiorentino siano state oggetto di numerose visite ispettive e interlocuzioni nel corso degli ultimi due anni.
Già nel maggio 2024 il presidente del Garante, Maurizio Felice D'Ettore, aveva effettuato un sopralluogo rilevando condizioni strutturali gravemente compromesse, diffuse carenze manutentive e un marcato degrado degli ambienti. Ulteriori verifiche, svolte nei mesi successivi insieme alle richieste di documentazione all’amministrazione penitenziaria e all’azienda sanitaria, avevano evidenziato importanti criticità sotto il profilo igienico e manutentivo.
Una nuova ispezione effettuata nell’aprile 2025 ha confermato una situazione ritenuta incompatibile con gli standard minimi richiesti. Per questo il Garante aveva formalmente raccomandato la chiusura temporanea della Sezione IV e il trasferimento dei detenuti in altre strutture. La vicenda di Sollicciano, conclude la nota, riporta al centro il tema delle condizioni materiali di detenzione e della manutenzione degli istituti penitenziari, affinché il rispetto della dignità delle persone detenute trovi concreta applicazione anche all’interno delle carceri italiane.
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