In un anno e mezzo condotte 887 indagini per disarticolare le filiere responsabili di frodi fiscali e sottoposti a sequestro beni per 90 milioni di euro, con le attività ispettive che hanno fatto emergere 756 evasori totali, tra imprenditori e professionisti completamente sconosciuti al fisco, nonché 1914 lavoratori "in nero". E' il bilancio dell'impegno della guardia di finanza in Toscana nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, illustrato in occasione della cerimonia per il 252/o anniversario della fondazione.
Inoltre, in un'ottica di prevenzione del contrasto all'evasione fiscale, la guardia di finanza ha avanzato all'Agenzia dell'entrata la proposta di cessazione della partita Iva per 839 "soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e già segnalati per il blocco di 47.987 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti" per impedirne il possibile utilizzo improprio. "Con la cessazione delle partite Iva abbiamo così interrotto il fenomeno delle aziende apri e chiudi diffuse soprattutto nel pratese", ha detto il comandante regionale il generale Gianluca Filippi. Nel mirino delle fiamme gialle anche il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della regione.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, sono stati sequestrati beni per oltre 40 milioni di euro, mentre sono state arrestate 12 persone e denunciate 102. Nell'ambito della tutela della spesa pubblica, i controlli sono stati orientati in via prioritaria al presidio dei progetti di investimenti finanziati con risorse del Pnrr con 1023 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti di imposta e contributi e finanziamenti oltre alla corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetti di appalti pubblici per oltre 4,4 milioni di euro.
Nella sola provincia di Firenze, in materia di contrasto alla evasione fiscale sono stati sequestrati beni per 32 milioni di euro, denunciate 175 persone per reati tributali, di cui 24 tratti in arresto. Per evitare il fenomeno delle aziende apri e chiudi è stata proposta la cessazione di 451 partite Iva e il blocco preventivo di 18 milioni di euro. Per le attività di contrasto alla criminalità organizzata, in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, son ostati sequestrati beni per oltre 22 milioni di euro e denunciate 31 persone.
Inoltre, in un'ottica di prevenzione del contrasto all'evasione fiscale, la guardia di finanza ha avanzato all'Agenzia dell'entrata la proposta di cessazione della partita Iva per 839 "soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e già segnalati per il blocco di 47.987 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti" per impedirne il possibile utilizzo improprio. "Con la cessazione delle partite Iva abbiamo così interrotto il fenomeno delle aziende apri e chiudi diffuse soprattutto nel pratese", ha detto il comandante regionale il generale Gianluca Filippi. Nel mirino delle fiamme gialle anche il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della regione.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, sono stati sequestrati beni per oltre 40 milioni di euro, mentre sono state arrestate 12 persone e denunciate 102. Nell'ambito della tutela della spesa pubblica, i controlli sono stati orientati in via prioritaria al presidio dei progetti di investimenti finanziati con risorse del Pnrr con 1023 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti di imposta e contributi e finanziamenti oltre alla corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetti di appalti pubblici per oltre 4,4 milioni di euro.
Nella sola provincia di Firenze, in materia di contrasto alla evasione fiscale sono stati sequestrati beni per 32 milioni di euro, denunciate 175 persone per reati tributali, di cui 24 tratti in arresto. Per evitare il fenomeno delle aziende apri e chiudi è stata proposta la cessazione di 451 partite Iva e il blocco preventivo di 18 milioni di euro. Per le attività di contrasto alla criminalità organizzata, in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, son ostati sequestrati beni per oltre 22 milioni di euro e denunciate 31 persone.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














