Procura indaga alcuni militanti per diffamazione contro imprenditore Carrai

Già indagati per diffamazione ai danni dell'imprenditore Marco Carrai, due esponenti del partito dei Carc, i Comitati di appoggio alla Resistenza per il Comunismo, hanno anche ricevuto un avviso orale dal questore di Firenze Fausto Lamparelli. E' lo stesso Carc a rendere noto la notifica del provvedimento sul proprio sito. Si tratta di una misura di prevenzione personale, la meno severa, con la quale si invita il destinatario a "conformare alla legge la propria condotta".
Questo provvedimento è "propedeutico ad altre misure restrittive e di per sé rappresenta l'equivalente di una minaccia - si legge però sul sito dei Carc - Questa operazione repressiva è parte integrante della rappresaglia che le istituzioni di questo paese stanno scagliando contro il movimento che in questi mesi ha letteralmente fatto tremare i palazzi del potere. Un movimento contro la guerra, il genocidio, per la giustizia sociale, che ha raggiunto il suo apice nelle mobilitazioni dello scorso autunno e che non si è mai fermato".
Di recente, il 10 giugno, tre attivisti dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo - tutti fiorentini e di età compresa tra i 25 e i 28 anni - erano stati perquisiti su ordine della procura per aver affisso alcuni manifesti contro Marco Carrai. I reati ipotizzati sono concorso in diffamazione aggravata a mezzo di affissione di volantini e imbrattamento delle pareti del Teatro Puccini.
Nella perquisizione erano stati sequestrati volantini, cellulari, 'device' e capi di abbigliamento verosimilmente usati nel corso dell'affissione. 
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