Il Tribunale di Firenze respinge il ricorso del dirigente della sede di Scandicci. Contestati comportamenti offensivi e discriminatori nei confronti di alcune colleghe

Il Tribunale di Firenze ha confermato il licenziamento per giusta causa di un manager quarantenne di Balenciaga, in servizio nella sede di Scandicci, accusato di molestie e comportamenti offensivi nei confronti di diverse colleghe. Il provvedimento era scattato dopo un'indagine interna dell'azienda, avviata in seguito alle segnalazioni emerse durante una verifica sul clima lavorativo e alle testimonianze di sette dipendenti.

Tra gli episodi contestati figurano battute a sfondo sessuale, contatti fisici non richiesti, commenti discriminatori e scherzi ritenuti umilianti. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, il dirigente avrebbe pronunciato frasi inappropriate nei confronti delle lavoratrici, rivolto commenti offensivi a una dipendente sul colore della pelle e sulla religione e messo in atto comportamenti giudicati «lesivi e offensivi della dignità personale» e in «totale spregio della professionalità delle colleghe».

Il manager ha impugnato il licenziamento sostenendo, attraverso il proprio legale, che le accuse fossero tardive e costruite successivamente per allontanarlo dall'azienda. Il giudice ha però ritenuto fondate le testimonianze raccolte e ha respinto il ricorso, confermando il licenziamento. La difesa ha annunciato l'intenzione di presentare appello. Lo scrive la Nazione. 

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