Nuove occupazioni nell’area delle casette di legno di viale Guidoni. Questa volta, secondo quanto denunciato dal Comitato Novoli, non sarebbero stati occupati gli appartamenti ormai vuoti, ma alcuni capanni presenti nel cortile, dove sarebbero tornati a dormire alcuni senza fissa dimora. Una situazione che riaccende le preoccupazioni dei residenti per degrado, rifiuti e sicurezza.
Il portavoce del comitato, Patrick McKechnie, segnala la presenza di giacigli improvvisati, coperte, vestiti, bottiglie, insetticidi e rifiuti abbandonati nell’area, oltre a fazzoletti e preservativi usati. “Dopo le 21 sembra di essere sul set di un film a luci rosse”, denuncia, chiedendo maggiori controlli notturni e un intervento più rapido per evitare nuove occupazioni.
Le casette prefabbricate erano state realizzate tredici anni fa come soluzione temporanea per gli inquilini dei palazzi di via Torre degli Agli, ma sono rimaste in uso molto più a lungo del previsto. Dopo il trasferimento degli abitanti nei nuovi alloggi, l’area è rimasta vuota e, secondo il comitato, è diventata più volte rifugio di persone senza dimora e teatro di degrado.
A inizio anno sembrava essersi aperta una nuova fase, con l’avvio delle attività propedeutiche allo smontaggio e al recupero delle strutture, destinate a essere ricollocate in via Rocca Tedalda per accogliere nuove famiglie. Ma secondo il Comitato Novoli i lavori sarebbero fermi o comunque non conclusi, con masserizie ancora presenti e capanni non rimossi.
McKechnie contesta anche la fragilità delle misure anti-intrusione e chiede perché non siano stati smontati i capanni e rimossa la centralina elettrica, temendo il rischio di nuove occupazioni. “I problemi della zona sono noti: insicurezza, violenza, meretricio. Non smontare le case vuol dire favorirli”, afferma il portavoce, sollecitando anche il passaggio della polizia di prossimità nelle ore notturne.
L’assessore alla Casa Nicola Paulesu assicura che l’amministrazione si è già attivata. “Sulla tutela della legalità e il rispetto della vivibilità siamo in prima linea. Siamo in contatto con Casa Spa e abbiamo fatto le dovute segnalazioni per controlli”, spiega, sottolineando la massima attenzione per la sicurezza della zona interessata dal cantiere.
Casa Spa precisa invece che il cantiere è ancora nella disponibilità dell’impresa esecutrice e che sono in corso le attività di ripristino e sistemazione dell’area. La recinzione, spiegano dall’ente, è stata rimossa per ridurre l’interferenza con la viabilità e con la fruizione degli spazi pubblici circostanti.
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