Numerose sigle ambientaliste si sono unite per opporsi alla realizzazione di un impianto eolico sul crinale di Croce a Mori, nel comune fiorentino di Londa. Sabato 4 luglio, alle ore 17, Villa Poggio Reale a Rufina ospiterà il convegno intitolato "L'invisibile e la sua forza", promosso da Coalizione ambientale Tess, Osservatorio biodiversità, Italia Nostra Toscana e Firenze, associazione Attoprimo e Comitato Crinali Liberi Londa, per discutere i rischi legati all'industrializzazione dell'area.
L'area interessata rappresenta un corridoio ecologico strategico che unisce il Parco nazionale delle Foreste casentinesi alla Consuma e alle zone protette di Vallombrosa e del Pratomagno. Il progetto contestato prevede l'installazione di aerogeneratori alti 200 metri, una dimensione paragonabile a un palazzo di 65 piani. Secondo gli oppositori, le strutture risulterebbero visibili da punti panoramici e culturali di rilievo come la vetta del Falterona, il Santuario della Verna e i castelli di Poppi e Romena, interrompendo le rotte migratorie e di spostamento della fauna selvatica necessarie alla biodiversità locale.
I comitati sottolineano inoltre il valore naturalistico e sociale del crinale, noto per l'alta concentrazione di terpeni che lo rende ideale per la terapia forestale, oltre a essere un punto di riferimento per l'escursionismo del Cai, il cicloturismo e l'osservazione astronomica. La mobilitazione punta a bloccare i mega-impianti industriali e propone invece l'ampliamento dei confini del Parco nazionale, sostenendo che la transizione energetica debba svilupparsi senza intaccare i territori di maggiore pregio ambientale.
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