"I vertici della polizia hanno recepito le istanze di cittadini e commercianti del quartiere San Jacopino, dando massima disponibilità per un mirato controllo del territorio". Lo ha detto Simone Gianfadoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino al termine di un incontro con il questore di Firenze Fausto Lamparelli, il vicario Giovanni Pampillonia e Domenico Balsamo, capo della squadra mobile.
Al centro del colloquio "cordiale", spiega in una nota il Comitato, le problematiche che affliggono la zona: "dalle tensioni legate al giardino di via Galliano, teatro di bivacchi e feroci risse, alle occupazioni abusive, allo spaccio di stupefacenti, ai minimarket, fino alla situazione in piazza della Piccola, piazza San Jacopino e via Maragliano", legata anche alla "presenza di persone con dipendenze o problemi psichici che alimentano situazioni di forte disagio urbano".
I vertici della questura, prosegue la nota, "hanno recepito lo stato di esasperazione di cittadini e commercianti dando massima disponibilità per un controllo del territorio mirato" alle piazze segnalate e "dalla questura è arrivato un chiaro segnale: questi incontri sono una risorsa per la segnalazione delle situazioni più critiche e un intervento tempestivo".
Al centro del colloquio "cordiale", spiega in una nota il Comitato, le problematiche che affliggono la zona: "dalle tensioni legate al giardino di via Galliano, teatro di bivacchi e feroci risse, alle occupazioni abusive, allo spaccio di stupefacenti, ai minimarket, fino alla situazione in piazza della Piccola, piazza San Jacopino e via Maragliano", legata anche alla "presenza di persone con dipendenze o problemi psichici che alimentano situazioni di forte disagio urbano".
I vertici della questura, prosegue la nota, "hanno recepito lo stato di esasperazione di cittadini e commercianti dando massima disponibilità per un controllo del territorio mirato" alle piazze segnalate e "dalla questura è arrivato un chiaro segnale: questi incontri sono una risorsa per la segnalazione delle situazioni più critiche e un intervento tempestivo".
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