La sommelier che denunciò per stalking l'ex datore di lavoro, Giorgio Pinchiorri, torna a parlare dopo la sentenza civile che ha respinto la sua richiesta di risarcimento, condannandola anche al pagamento delle spese legali. «Sono rimasta offesa. Non avrei mai pensato che dovessi essere io a risarcire lui. A cosa serve quindi denunciare?», afferma la donna, ricordando le difficoltà personali e professionali affrontate dopo la denuncia.
In sede penale, Pinchiorri aveva patteggiato una pena di quattro mesi in seguito alla querela presentata dalla sua ex dipendente per fatti risalenti al periodo tra il 2016 e il 2018. Nel procedimento civile, invece, il tribunale ha ritenuto non provato il nesso tra i danni lamentati e la condotta contestata, escludendo quindi il diritto al risarcimento.
Il legale della donna ha già impugnato la sentenza e chiesto la sospensione del pagamento delle spese processuali, superiori agli 11 mila euro. I difensori di Pinchiorri sostengono invece che dagli elementi prodotti non emergano comportamenti persecutori o intimidatori riconducibili al loro assistito. L'udienza d'appello è fissata per il 14 luglio. Lo scrive la Nazione.
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