Torna al centro dell'attenzione l'ex deposito dei tram di via De André, nuovamente occupato da alcune persone che, secondo le segnalazioni, utilizzerebbero l'area per accumulare rifiuti e vecchi elettrodomestici dai quali recuperare materiale metallico. A denunciare la situazione è il consigliere del Quartiere 2 di Fratelli d'Italia, Simone Sollazzo, che parla del ritorno del degrado in uno degli edifici storici della zona.
L'immobile, acquistato nel 2015 dalla concessionaria Bi Auto con l'obiettivo di realizzare un nuovo punto vendita, è rimasto inutilizzato nonostante il piano urbanistico del 2021 prevedesse il recupero del complesso e opere di riqualificazione per il quartiere. Il progetto, però, non è mai partito e dagli uffici comunali confermano che la proprietà è ancora della stessa società.
«Il Comune ha verificato se esistano ancora strumenti giuridici per tutelare l'interesse pubblico? Se fosse possibile, l'area andrebbe candidata ai fondi europei e regionali dedicati alla rigenerazione urbana e all'archeologia industriale per realizzare un grande polo per i giovani», propone Sollazzo. Intanto nel quartiere cresce la preoccupazione per le condizioni dell'area, tra recinzioni danneggiate e un albero ritenuto potenzialmente pericoloso che si affaccia sulle attività vicine. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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