I giudici rilevano un «difetto d'istruttoria»: non provata la partecipazione agli scontri dopo l'espulsione

Il Tar ha annullato il Daspo emesso nei confronti di un giovane calciatore del Sagginale dopo la rissa scoppiata durante la partita del campionato Juniores contro l'Ideal Club Incisa, nell'aprile 2025. Il provvedimento era stato disposto dopo che il giocatore, espulso per un fallo di gioco, avrebbe minacciato l'arbitro pronunciando la frase: «Ti ammazzo».

La gara, decisiva per la vetta della classifica, degenerò nel finale con una maxi rissa: l'arbitro venne colpito con un pugno e un calciatore dell'Ideal Club Incisa finì in ospedale dopo aver ricevuto una scarpata alla testa. Il giudice sportivo inflisse pesanti sanzioni al Sagginale, compreso il Daspo nei confronti del giovane.

Accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Fabio Orlando e Guido Tangelo, il Tar ha però ritenuto che vi fosse un «difetto d'istruttoria». Secondo i giudici, «non risulta dirimente il riconoscimento posto in essere dal soggetto leso» e «non risulta dimostrato che vi sia rientrato per partecipare agli scontri» dopo essere stato espulso dal campo. Lo scrive la Nazione. 

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