'Sovraffollamento oltre il 150%, degrado sezioni maschili, formazione quasi assente'

"Nello scontro tra poteri dello Stato non vanno dimenticate le persone detenute e chi vi lavora" nel carcere di Sollicciano. Così il Gruppo Focault, di cui fanno parte anche esponenti di Sinistra progetto comune in consiglio comunale a Firenze, che venerdì scorso ha visitato il penitenziario, rilevando "un sovraffollamento oltre il 150%, degrado nelle sezioni maschili, formazione quasi assente" come spiegato nel corso di una conferenza stampa stamani a Palazzo Vecchio.
     
Il Gruppo spiega al momento della visita erano presenti 515 persone detenute, 423 al maschile e 92 al femminile, a fronte di una capienza fortemente ridotta per l'inagibilità di alcune celle e il sequestro di altre. "Il sovraffollamento resta palese, confermato anche dal fatto che sul transito si riversa l'accoglienza, interessata dai provvedimenti giudiziari: a fronte di una capienza ufficiale di 341 letti, parliamo di un sovraffollamento di circa il 150%". Verificato poi che "le condizioni di vita al femminile sono certamente migliori rispetto al maschile, ma anche lì abbiamo verificato sovraffollamento e tensioni tra le detenute per la carenza di alcuni servizi interni". Tra le recluse anche una donna al quinto mese di gravidanza. Nella quinta sezione del maschile constatato poi "un peggioramento sensibile del degrado già presente a Sollicciano: muffe, vetri rotti, presenza di cimici, materassi a terra, bagni con infiltrazioni di acque scure, miasmi e perdite. Ci è stata consegnata una busta di cimici raccolte durante la notte in una cella: ci è sembrato importante che potessero arrivare, in sicurezza, dentro Palazzo Vecchio".

    
Il quadro che emerge, si evidenzia, "rende evidente quanto poco i diversi livelli istituzionali dialoghino tra loro", per questo "ci preoccupa apprendere che il tavolo per Sollicciano previsto in questi giorni è saltato, e che non se ne prevede una nuova convocazione prima di settembre. Sullo sfondo restano i nodi che avranno rilievo anche nazionale: il ricorso pendente davanti alla Corte costituzionale, che si pronuncerà il 22 settembre sulla questione sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze a partire dalle condizioni di detenzione a Sollicciano, e il sequestro giudiziario delle sette sezioni, con tutto ciò che ne deriva nella vita quotidiana dell'istituto". (
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