Ascoltati gli ultimi testimoni prima della pausa estiva. I cinque imputati, accusati di omicidio volontario aggravato, rischiano l'ergastolo

Si ferma fino a fine settembre il processo per l'omicidio di Maati Moubakir, il 17enne di Certaldo ucciso all'alba del 29 dicembre 2024 all'esterno di una discoteca di Campi Bisenzio. Nell'ultima udienza prima della pausa estiva sono stati ascoltati un maresciallo dei carabinieri, tra i primi investigatori a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, e il direttore della banca che aveva messo a disposizione i filmati utili alle indagini.

In aula erano presenti anche i cinque imputati – Francesco Pratesi, Denis Mehmeti, Diego Voza, Denis Alexander Ekani Effa e Ismail Arouizi – tutti accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. In caso di condanna rischiano la pena dell'ergastolo.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Maati sarebbe stato inseguito e aggredito per un tragico scambio di persona. Dopo essere stato colpito con pugni e oggetti mentre tentava di fuggire, il giovane sarebbe stato accoltellato più volte. Le ferite mortali al torace sarebbero state inferte quando, già gravemente ferito, si trovava a bordo di un autobus. Lo scrive la Nazione. 

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