Al liceo Machiavelli a Firenze sono stati sospesi gli esami di maturità, a causa dell'incendio all'interno della sede di Palazzo Rinuccini. A renderlo noto è presidente del coordinamento nazionale dei docenti della disciplina 'Diritti umani' (Cnddu) Romano Pesavento che, in una nota, evidenzia come l'accaduto "non possa essere relegato a un episodio di cronaca".
L'incendio, si spiega dal coordinamento, "assume un significato ancora più emblematico perché ha colpito un edificio di rilevante valore storico e culturale proprio nel giorno in cui gli studenti avrebbero dovuto affrontare l'esame di Stato, momento che segna il passaggio dalla formazione scolastica alla piena cittadinanza. La sospensione degli esami non è stata soltanto un'interruzione organizzativa, ma il simbolo di una fragilità che non dovrebbe trovare spazio nei luoghi deputati alla crescita culturale e civile delle nuove generazioni. Il coordinamento richiama pertanto le istituzioni a rafforzare le politiche di prevenzione, manutenzione e tutela del patrimonio scolastico, superando una logica che continua a privilegiare gli interventi successivi alle emergenze".
Pesavento auspica che "quanto accaduto a Firenze non venga ricordato come l'ennesima emergenza destinata a scomparire dal dibattito pubblico, ma diventi l'occasione per una riflessione nazionale sul valore della scuola come infrastruttura democratica. Una Repubblica che affida alla scuola il compito di educare al rispetto dei diritti umani non può permettersi che siano proprio i suoi luoghi simbolo a trasmettere, sia pure involontariamente, la sfiducia nella capacità delle istituzioni di prevenire, custodire e prendersi cura del bene comune".
L'incendio, si spiega dal coordinamento, "assume un significato ancora più emblematico perché ha colpito un edificio di rilevante valore storico e culturale proprio nel giorno in cui gli studenti avrebbero dovuto affrontare l'esame di Stato, momento che segna il passaggio dalla formazione scolastica alla piena cittadinanza. La sospensione degli esami non è stata soltanto un'interruzione organizzativa, ma il simbolo di una fragilità che non dovrebbe trovare spazio nei luoghi deputati alla crescita culturale e civile delle nuove generazioni. Il coordinamento richiama pertanto le istituzioni a rafforzare le politiche di prevenzione, manutenzione e tutela del patrimonio scolastico, superando una logica che continua a privilegiare gli interventi successivi alle emergenze".
Pesavento auspica che "quanto accaduto a Firenze non venga ricordato come l'ennesima emergenza destinata a scomparire dal dibattito pubblico, ma diventi l'occasione per una riflessione nazionale sul valore della scuola come infrastruttura democratica. Una Repubblica che affida alla scuola il compito di educare al rispetto dei diritti umani non può permettersi che siano proprio i suoi luoghi simbolo a trasmettere, sia pure involontariamente, la sfiducia nella capacità delle istituzioni di prevenire, custodire e prendersi cura del bene comune".
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