L'anziano, condannato per un furto, è stato trasferito nel reparto clinico. Pantagruel: «Il carcere non può essere una Rsa»

Un uomo di 87 anni è detenuto da tre giorni nel carcere di Sollicciano per scontare una condanna definitiva legata a un furto commesso tre anni fa. A causa dell'età e delle sue condizioni di salute, tra cui l'assenza dei denti che gli impedisce di mangiare cibi solidi, è stato trasferito nel reparto clinico e gli vengono preparati pasti liquidi. Prima dell'arresto viveva nell'albergo popolare di via della Chiesa e aveva rifiutato il trasferimento in una Rsa di Castelfiorentino.

Il Comune di Firenze sta cercando una struttura idonea dove trasferirlo, ritenendo la permanenza in carcere incompatibile con la sua età. «Il carcere di Firenze non può essere una Rsa – afferma Stefano Cecconi dell'associazione Pantagruel –. Serve una riflessione seria prima di decidere di spedire una persona di 87 anni in una cella».

Intanto prosegue il trasferimento dei detenuti dopo il sequestro di sette sezioni di Sollicciano: circa 160 persone sono già state ricollocate e altre 90 potrebbero lasciare il carcere prima di Ferragosto. Resta aperto anche il fronte giudiziario, con il Ministero della Giustizia che valuta un ricorso in Cassazione dopo la decisione del Tribunale del Riesame. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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