Il convoglio di 12 mezzi della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato viaggerà verso Leopoli e Chernivtsi: nel piano anche un accordo sanitario per i bambini

Una carovana umanitaria composta da dodici automezzi e quaranta volontari partirà domani, 14 luglio, dalla Toscana per raggiungere le città ucraine di Leopoli e Chernivtsi. La spedizione trasporterà otto tonnellate di prodotti alimentari, generi di prima necessità e una fornitura di apparecchiature elettromedicali, carrozzine e stampelle destinati alla popolazione colpita dal conflitto. L'iniziativa vede il coinvolgimento attivo della Protezione Civile regionale, dell'assessorato alla Sanità, di grandi reti del volontariato come Croce Rossa, Anpas e Misericordia, e della Charity Foundation Ets, realtà che unisce diversi medici degli ospedali fiorentini di Careggi e del Meyer. I beni alimentari e di consumo sono stati raccolti grazie alla mobilitazione dei soci e dei clienti di Unicoop Firenze.

La missione istituzionale persegue un duplice obiettivo: consegnare gli aiuti urgenti ai campi profughi interni, che accolgono gli sfollati in fuga dalle zone dei combattimenti, e avviare i passaggi formali per stringere un accordo di cooperazione sanitaria con l’ospedale pediatrico di Leopoli. I generi stivati nei furgoni comprendono pasta, riso, conserve di pomodoro, legumi, latte a lunga conservazione, prodotti per l'infanzia, biscotti e pannolini di varie taglie.

L'assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni, ha sottolineato l'importanza politica e umanitaria del viaggio: "Vogliamo riaccendere i riflettori, che si sono spenti, sul conflitto. Ho partecipato recentemente a due missioni medico umanitarie verso la Striscia di Gaza e con il mondo delle associazioni ci siamo detti che dovevamo tornare in Ucraina, dove c'è un conflitto che dura oramai da quattro anni e quattro mesi". Per Unicoop Firenze, il responsabile delle relazioni esterne Claudio Vanni ha rivendicato il valore sociale delle raccolte nei punti vendita, spiegando che permettono ai cittadini di partecipare direttamente e concretamente al sostegno dei popoli in emergenza.

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