Giuseppe De Rosa, condannato per furto, è stato accolto nella struttura della Madonnina del Grappa. Si valuta ora il trasferimento in una Rsa

Dopo una settimana trascorsa nel carcere di Sollicciano, Giuseppe De Rosa, 87 anni, è stato trasferito a Casa Caciolle, la struttura della Madonnina del Grappa che ospita detenuti in semilibertà. Anziano e con gravi problemi di salute, racconta il sollievo per aver lasciato il penitenziario: «Finalmente un luogo normale, non come quell'inferno».

De Rosa, condannato a un anno di reclusione per un furto commesso due anni fa, ripercorre una vita segnata da povertà, emarginazione e piccoli reati, raccontando di essere arrivato a Firenze da Napoli molti anni fa. Con difficoltà a camminare e ad alimentarsi, descrive le condizioni del carcere come particolarmente dure, soprattutto a causa del caldo estivo.

Il presidente della Madonnina del Grappa ed ex cappellano di Sollicciano, don Vincenzo Russo, spiega che la permanenza a Casa Caciolle sarà solo temporanea. Considerata l'età e la fragilità dell'uomo, è infatti allo studio il suo trasferimento nella Rsa Le Casette, sempre nel quartiere di Rifredi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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