Hascisc per 160 chili, suddivisi in 1.435 panetti, e 762,48 grammi di cocaina. E' quanto è stato sequestrato il 13 luglio a due cittadini marocchini dalle forze dell'ordine di Prato, come fa sapere il procuratore capo Luca Tescaroli. Su richiesta della Procura, il gip di Prato ha poi emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere per i due.
L'hascisc è stato sequestrato mentre veniva scaricato da un furgone (munito di targa belga), sull'auto di uno dei due. Mentre la cocaina è stata trovata nell'appartamento che utilizzava uno degli arrestati.
"Gli episodi si inseriscono nel solco di un'escalation nella circolazione di droga nel rigoglioso mercato pratese - spiega il Procuratore in una nota - ove sussistono plurime piazze di spaccio, che appare, al contempo, essere centro di smistamento dello stupefacente. A Prato emergono pregnanti interessi criminali ruotanti attorno a cittadini di varie etnie (dai cittadini italiani, a quelli marocchini, cinesi, albanesi e tunisini) correlati alla continuativa introduzione di sostanza stupefacente nel territorio e all'approvvigionamento sistemico per i detenuti del carcere La Dogaia di Prato", ha sottolineato Tescaroli.
Negli ultimi quattro mesi e mezzo, infatti, sono stati diversi i sequestri di ingenti quantitativi di stupefacente: Hashish per 641,312 chili; shaboo-metanfetamina per 2,3834 chili; marijuana per 9,275 chili; cocaina per 822,48 grammi; Rivotril. La droga proviene da canali differenti, fra i quali il Canada, la Thailandia, il Belgio, gli Stati Uniti.
Dal 3 marzo al 13 luglio di quest'anno e, dunque, nell'arco di circa diciotto settimane, i sequestri con tali caratteristiche sono stati ventitré, di cui sei superano i 10 chili.
L'hascisc è stato sequestrato mentre veniva scaricato da un furgone (munito di targa belga), sull'auto di uno dei due. Mentre la cocaina è stata trovata nell'appartamento che utilizzava uno degli arrestati.
"Gli episodi si inseriscono nel solco di un'escalation nella circolazione di droga nel rigoglioso mercato pratese - spiega il Procuratore in una nota - ove sussistono plurime piazze di spaccio, che appare, al contempo, essere centro di smistamento dello stupefacente. A Prato emergono pregnanti interessi criminali ruotanti attorno a cittadini di varie etnie (dai cittadini italiani, a quelli marocchini, cinesi, albanesi e tunisini) correlati alla continuativa introduzione di sostanza stupefacente nel territorio e all'approvvigionamento sistemico per i detenuti del carcere La Dogaia di Prato", ha sottolineato Tescaroli.
Negli ultimi quattro mesi e mezzo, infatti, sono stati diversi i sequestri di ingenti quantitativi di stupefacente: Hashish per 641,312 chili; shaboo-metanfetamina per 2,3834 chili; marijuana per 9,275 chili; cocaina per 822,48 grammi; Rivotril. La droga proviene da canali differenti, fra i quali il Canada, la Thailandia, il Belgio, gli Stati Uniti.
Dal 3 marzo al 13 luglio di quest'anno e, dunque, nell'arco di circa diciotto settimane, i sequestri con tali caratteristiche sono stati ventitré, di cui sei superano i 10 chili.
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