A Bagno a Ripoli, non si esclude un malore tra le cause del decesso del 42enne

AGGIORNATA - "Chiediamo che gli accertamenti delle autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche. Siano le indagini a stabilire con precisione i fatti". Lo afferma in un nota la Fp Cgil Firenze, in seguito alla morte di due operatori di raccolta rifiuti, nel Comune di Bagno a Ripoli e in quello di Barberino del Mugello, esprimendo "il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutte le persone che erano legate ai lavoratori deceduti".
    
Per il sindacato "di fronte all'ennesima morte di lavoratori prevalgono il dolore e la rabbia", e "non possiamo sapere ora se il caldo estremo ha avuto un ruolo, ma di sicuro viviamo un periodo particolare e ribadiamo la necessità di garantire le massime tutele per chi lavora all'aperto. E' indispensabile che siano applicati con rigore protocolli chiari ed efficaci per la gestione del rischio da calore, prevedendo tutte le misure organizzative e di prevenzione necessarie, a partire dalla rimodulazione delle attività nelle ore più critiche, quando le condizioni lo richiedono".
   
La Fp Cgil ricorda che "abbiamo sottoscritto un protocollo caldo con Alia Plures che pensiamo vada esteso a tutte il sistema degli appalti. E' un appello che stiamo rivolgendo da settimane a tutte le aziende e le istituzioni del territorio. La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve restare una priorità assoluta. Su questo chiediamo che tutte le parti coinvolte continuino a fare tutto quanto è nelle proprie competenze per prevenire ogni possibile rischio e garantire condizioni di lavoro sempre più sicure".

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AGGIORNATA - "Profondo cordoglio" è stato espresso da Alia Plures per la morte dei due lavoratori delle ditte in appalto dell'azienda di rifiuti di Firenze.
    
Alia Plures inoltre "attende con rispetto l'esito degli accertamenti medici in corso. Fino alla conclusione delle verifiche, ogni ricostruzione sulle cause dei decessi sarebbe del tutto prematura. In questo momento il pensiero di tutta l'azienda è rivolto esclusivamente alle famiglie e ai colleghi colpiti da queste due tragiche perdite".

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AGGIORNATA - Per i due addetti, dipendenti di due diverse ditte che lavorano in appalto per Alia, l'azienda di raccolta di rifiuti di Firenze e provincia, ci saranno accertamenti per chiarire le cause dei decessi.    

Intanto oggi Alia, causa il perdurare dell'ondata di calore, ha confermato le misure di prevenzione per garantire la tutela degli operatori ambientali adottate dal 15 giugno scorso e che prevedono tra l'altro la sospensione dei servizi nelle ore più calde.    

Rinnovato anche "l'invito alle imprese appaltatrici ad attenersi alle stesse modalità operative previste dal protocollo aziendale". Il protocollo caldo, alla sua seconda edizione dopo la prima sperimentazione del 2025, è operativo dal 15 giugno e resterà in vigore fino al 30 agosto: tra le misure prevede lo spostamento in orario serale della raccolta porta a porta del turno pomeridiano e la riorganizzazione dello spazzamento manuale nelle fasce orarie meno critiche.

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AGGIORNATA - Sono due gli addetti alla raccolta di rifiuti trovati morti ieri in provincia di Firenze, in due diversi comuni. Oltre al 42enne trovato privo di vita a Bagno a Ripoli ieri sera, è emerso che ieri mattina intorno alle 7 un 55enne è stato rinvenuto morto in via del Lavoro, a Barberino del Mugello (Firenze): si tratta di un dipendente di Alia, deceduto probabilmente a causa di un malore nel corso di un servizio di raccolta rifiuti porta a porta.
    
Dopo la segnalazione al 118, a Barberino è intervenuta un'ambulanza. I sanitari hanno trovato l'operaio, fiorentino, riverso a terra accanto al mezzo di servizio. Il corpo non presentava segni di violenza. La salma è stata portata, su disposizione della procura di Firenze, all'istituto di medicina legale. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
    
Anche per il 42enne trovato morto a Bagno a Ripoli non viene esclusa come causa del decesso un malore.

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Il cadavere di un dipendente di una consorziata di Alia, azienda di raccolta dei rifiuti, è stato rinvenuto ieri sera accanto al mezzo di servizio, in località Poggio a Luco, nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze). L'uomo, toscano, aveva 42 anni. Non si esclude un malore.

    
Dopo una segnalazione, sul posto è intervenuta un'ambulanza, ma i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso. La salma è stata portata all'istituto di medicina legale a disposizione dell'autorità giudiziaria. Secondo una prima ricostruzione, il dipendente era addetto alla raccolta dei rifiuti, ma non era ritornato in azienda alla fine del turno.

  
Indagano i carabinieri. 
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