Non c'è solo il caso di via Guelfa 81. Anche l'edificio adiacente, al civico 83, con altri nove appartamenti di proprietà dell'Asp Montedomini, è stato destinato agli affitti turistici. Nel 2023 l'ente aveva pubblicato un bando per concedere in locazione l'intero complesso per 18 anni, aggiudicato alla società internazionale Limehome con un canone base di 9.300 euro al mese. Il bando vietava il cambio di destinazione d'uso, la sublocazione e attività incompatibili con le finalità dell'ente, prevedendo inoltre un contributo di Montedomini fino a 200mila euro per i lavori di riqualificazione.
Nel successivo contratto di locazione, firmato nello stesso anno dall'allora direttore generale Emanuele Pellicanò, compare però una clausola che autorizza espressamente, "in considerazione della ubicazione dell'immobile in zona di elevato interesse turistico", l'utilizzo degli appartamenti per attività turistico-ricettive extralberghiere. Una previsione che, di fatto, ribalta quanto stabilito dal bando e che ha consentito la trasformazione degli immobili in affitti brevi. Inoltre, il contratto vieta l'installazione di targhe e insegne, ma agli ingressi dei civici 81 e 83 sono presenti cartelli pubblicitari dell'attività con tanto di Cin.
Il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, ha preso le distanze dalle decisioni assunte prima del suo insediamento, spiegando di aver appreso la vicenda dagli articoli di stampa. Dal Comune, l'assessore al Welfare Nicola Paulesu ha fatto sapere di aver chiesto "una verifica puntuale rispetto al lavoro di Montedomini" per fare piena luce sulla gestione degli immobili. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














