L'Asp avvia verifiche su tutto il patrimonio. Il caso approda in Consiglio comunale, mentre Palazzo Vecchio chiede il ritorno alle locazioni residenziali

Il caso degli appartamenti di via Guelfa potrebbe non essere isolato. Le verifiche avviate da Montedomini avrebbero infatti individuato altri sei immobili del centro storico concessi a privati e successivamente destinati agli affitti turistici. Il presidente Maurizio Frittelli ha chiesto un'analisi completa del patrimonio immobiliare in vista del Consiglio di amministrazione straordinario del 29 luglio, con l'obiettivo di chiarire quanto accaduto ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

Saranno esaminati tutti i contratti di locazione, in particolare quelli stipulati tra il 2024 e il 2026. La sindaca Sara Funaro ha ribadito che un ente pubblico come Montedomini, alla luce della linea del Comune contro gli affitti brevi, non può destinare i propri immobili a finalità turistiche e ha annunciato che il Cda adotterà i provvedimenti necessari, puntando al ritorno degli alloggi alla locazione residenziale.

La vicenda approda anche in Consiglio comunale. Il presidente della Commissione Controllo, Paolo Bambagioni, convocherà i vertici dell'Asp per chiedere chiarimenti. Fratelli d'Italia valuta un possibile esposto alla Corte dei Conti, mentre Italia Viva denuncia una carenza di controlli nella gestione del patrimonio pubblico. Cecilia Del Re (Firenze Democratica) chiede invece maggiore trasparenza sugli atti relativi ai bandi per gli immobili di via Guelfa. Lo scrive la Nazione. 

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