Continua a destare preoccupazione il focolaio di scabbia alla Rsa Villa Solaria di Quinto Alto. I familiari degli ospiti sostengono che la situazione sia più grave di quanto inizialmente comunicato e chiedono maggiore trasparenza sui contagi e sulle misure adottate.
Secondo i parenti, le risposte fornite dalla cooperativa Proges, che gestisce la struttura, sarebbero state «evasive» sia sul numero dei casi sia sulla profilassi. Tra le principali preoccupazioni anche la richiesta iniziale di addebitare i farmaci in fattura, ipotesi alla quale le famiglie si sono opposte.
I familiari segnalano inoltre possibili criticità nell'organizzazione del personale e temono che la chiusura della struttura alle visite, prevista per consentire la sanificazione, possa protrarsi oltre i tre giorni annunciati.
Intanto l'Asl Toscana Centro aggiorna il bilancio dei contagi: risultano 19 casi tra gli ospiti e 12 tra gli operatori, per un totale di 31 positivi, emersi dopo le visite dermatologiche effettuate nei giorni scorsi. L'azienda sanitaria precisa inoltre che non risulta alcuna segnalazione ufficiale di un presunto caso sospetto risalente alla fine di giugno.
Dal canto suo Proges conferma che la sospensione temporanea delle visite è necessaria per consentire le operazioni di sanificazione e l'isolamento delle persone contagiate. La cooperativa smentisce una carenza strutturale di personale, parlando di una criticità limitata a un solo turno nel fine settimana, e assicura che i costi dei farmaci per la profilassi saranno interamente a proprio carico. Lo scrive la Nazione.
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