A dodici anni dalla nascita del manifesto contro la "movida selvaggia", il comitato "Ridateci il silenzio" torna a mobilitarsi con un appello rivolto ai cittadini. Attraverso i social, invita i residenti a segnalare le aree di Firenze dove rumori, musica ad alto volume e schiamazzi compromettono la qualità della vita, con l'obiettivo di realizzare una mappa delle zone più critiche e riportare il tema della quiete pubblica al centro del dibattito.
Secondo Giorgio Ragazzini, storico promotore del movimento, il problema non si è affatto ridotto, ma si è esteso anche a quartieri finora considerati tranquilli. Tra le prime segnalazioni figurano Rovezzano, Varlungo e Guarlone, oltre alle tradizionali aree del centro storico. I cittadini denunciano rumori notturni, locali, eventi, traffico di motociclette e schiamazzi che rendono difficile riposare o vivere serenamente la propria abitazione.
Anche il comitato "Manoiquandosidorme" conferma il peggioramento della situazione, citando criticità persistenti in Borgo La Croce e nuove segnalazioni da via San Gallo. Secondo i promotori, molti residenti hanno ormai smesso di denunciare perché convinti che le segnalazioni non producano risultati concreti, mentre il fenomeno della movida rumorosa continua a interessare un numero crescente di quartieri cittadini. Lo scrive la Nazione.
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