Nella proposta preliminare anche un investimento fino a 85 milioni. Restano da sciogliere i nodi su canone e durata della convenzione

La Fiorentina punta a ottenere una concessione dello stadio Franchi della durata di 90 anni, un orizzonte temporale che accompagna la proposta preliminare presentata al Comune nell'ambito del percorso verso il project financing. L'obiettivo del club è sostenere un investimento da 55 milioni di euro per completare il secondo lotto dei lavori, tenendo conto anche dei mancati ricavi legati alla riduzione della capienza dell'impianto durante il cantiere.

Tra gli aspetti più delicati c'è il canone di concessione. La società viola ritiene congrua una cifra compresa tra 1,5 e 1,8 milioni di euro annui, inferiore rispetto alle ipotesi circolate nei mesi scorsi. Il dossier consegnato a Palazzo Vecchio comprende il documento di fattibilità, il piano economico-finanziario e una bozza di convenzione, tutti elementi ora al vaglio della Conferenza dei servizi.

Sul tavolo resta anche l'ipotesi di ampliare l'investimento fino a 85 milioni di euro, includendo fin da subito i lavori per skybox, aree hospitality e arredi. Una soluzione che potrebbe rafforzare la richiesta di una concessione così lunga e consentire di unificare le ultime fasi del progetto, ottimizzando tempi e costi. La proposta potrà comunque essere modificata e integrata nel corso dell'iter istruttorio, con l'obiettivo di arrivare a un'intesa condivisa tra Fiorentina e Comune. Lo scrive la Nazione. 




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