San Jacopino, Daspo urbano per sei frequentatori del giardino di via Galliano
Per un anno non potranno accedere all'area dopo ripetuti episodi di ubriachezza molesta, risse e disturbo. Giorgio: «Restituiremo il giardino ai cittadini»
25Lug202607:45
Sei persone, cinque uomini e una donna, sono state colpite da un Daspo urbano che vieta loro l'accesso per un anno al giardino di via Galliano, nel quartiere di San Jacopino. Il provvedimento, emesso dal questore, arriva al termine di un'intensa attività della polizia di prossimità, che nelle ultime undici settimane ha effettuato 37 servizi di controllo nell'area, elevando una trentina di sanzioni per ubriachezza molesta e disponendo numerosi ordini di allontanamento.
Secondo quanto emerso, i sei destinatari del Daspo erano abituali frequentatori del giardino e si sarebbero resi protagonisti di comportamenti contrari al decoro urbano, schiamazzi, risse e atteggiamenti molesti. In alcuni casi avrebbero anche opposto resistenza agli agenti o rifiutato di fornire le proprie generalità, oltre a risultare privi di un regolare titolo di soggiorno. Dai controlli è inoltre emerso che erano già stati denunciati in passato per reati come furto, spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; uno di loro è anche indagato per una presunta violenza sessuale ai danni di un'altra frequentatrice del giardino.
«Siamo impegnati da mesi per restituire alla cittadinanza un giardino in sicurezza, e non ci fermeremo finché non sarà così», commenta l'assessore alla Sicurezza Andrea Giorgio. «La polizia di prossimità dedicata alle zone più problematiche della città sta funzionando: abbiamo servizi quotidiani che portano a sanzioni, denunce e sequestri. Questi provvedimenti dimostrano l'ottima collaborazione con la Questura e non saranno gli ultimi, perché è un modello che vogliamo applicare anche altrove». Lo scrive la Nazione.
Sponsor
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per ottimizzare l'esperienza dell'utente durante la navigazione e permettere funzionalità base; raccogliere statistiche anonime; profilare l'utente per inviargli pubblicità in linea con le sue preferenze.