Proseguono gli accertamenti di vigili del fuoco e polizia sul rogo che ha distrutto un magazzino di pelletteria. Arpat e Asl: nessuna ordinanza precauzionale

Sono in corso le indagini per chiarire le cause dell'incendio che ha distrutto un capannone di circa 5.000 metri quadrati in via Pratese, nella zona dell'Osmannoro. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte e i vigili del fuoco, secondo le prime valutazioni, non avrebbero riscontrato elementi riconducibili a un guasto dell'impianto elettrico, ipotizzando anche un'origine dolosa del rogo.

La polizia, che acquisirà le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, mantiene aperte tutte le piste investigative. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di un incendio doloso legato ad ambienti della criminalità organizzata cinese, anche se, al momento, non emergono precedenti o segnalazioni a carico degli imprenditori proprietari del materiale custodito nel magazzino.

Sul fronte ambientale, Arpat e Asl Toscana Centro hanno effettuato una valutazione congiunta degli effetti del vasto incendio. Secondo i tecnici, il fumo avrebbe potuto contenere sostanze irritanti e microinquinanti, ma la dispersione della colonna verso l'alto ha limitato le ricadute al suolo. Le eventuali deposizioni di polveri sarebbero circoscritte entro circa 300 metri dall'area del rogo e, sulla base delle verifiche effettuate, non è stata ritenuta necessaria l'adozione di ordinanze precauzionali. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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