Numerose segnalazioni al 112 per il cielo velato e la puzza di fumo. I vigili del fuoco invitano a chiamare i soccorsi solo in presenza di incendi visibili

Cielo più opaco, odore di bruciato e una leggera patina nell'aria. Sono gli effetti dei fumi provenienti dai vasti incendi che nei giorni scorsi hanno colpito Francia e Spagna, arrivati anche sulla Toscana trasportati dalle correnti atmosferiche.

A spiegarlo è il Consorzio Lamma, secondo cui le colonne di fumo generate dai roghi, che hanno interessato oltre 200 mila ettari e causato l'evacuazione di più di 300 mila persone, sono state spinte fino all'Italia. Nelle ultime ore il fenomeno ha interessato anche Firenze, dove il Numero unico di emergenza 112 ha ricevuto numerose chiamate da cittadini preoccupati per l'odore di fumo.

«Si tratta semplicemente di fuliggine trasportata in quota dalle correnti atlantiche – spiega il commissario del Lamma Francesco Meneguzzo –. Paradossalmente è anche un segnale positivo, perché indica l'arrivo di correnti più fresche in grado di abbassare le temperature di uno o due gradi. Il particolato carbonioso si deposita al suolo in modo simile alla sabbia del Sahara e il fenomeno dovrebbe attenuarsi entro domani».

Per evitare inutili allarmismi, anche i Vigili del Fuoco sono intervenuti con un appello alla cittadinanza. Considerato l'elevato numero di segnalazioni ricevute, invitano a contattare il 112 solo in presenza di fiamme visibili o colonne di fumo chiaramente localizzate, così da non congestionare le linee dedicate alle emergenze reali.

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