Un gruppo di estremisti ha tentato di raggiungere l'hotel del campus estivo. La madre della sedicenne: «Ho avuto paura». Tajani e La Russa condannano l'episodio

Momenti di tensione a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di estremisti di estrema destra ha tentato di avvicinarsi all'hotel che ospitava un campeggio estivo di giovani ebrei italiani, tra cui una sedicenne fiorentina. Gli aggressori hanno urlato slogan nazisti e provocato i ragazzi, mentre la polizia è intervenuta per allontanarli dopo un primo tentativo di irruzione. La madre della giovane racconta di aver vissuto ore di forte preoccupazione, sottolineando come ormai sia necessario garantire la sicurezza privata durante queste iniziative e denunciando un clima di crescente antisemitismo anche a Firenze. Sull'accaduto sono intervenuti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, che hanno espresso solidarietà ai ragazzi e condannato con fermezza l'episodio, chiedendo che vengano individuati i responsabili. Lo scrive la Nazione. 
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