AGGIORNATA - "L'omicidio avvenuto nel carcere di Prato è la drammatica conferma che negli istituti penitenziari può accadere di tutto. Le carceri sono fuori controllo e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il Governo stanno dimostrando di non essere più in grado di gestire la sicurezza del sistema".
Lo dichiara Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Fsa-Cnpp-Spp. "Non siamo più davanti a episodi isolati - continua Di Giacomo - ma a una successione impressionante di omicidi, suicidi, aggressioni, rivolte, incendi, sequestri di agenti, traffici di droga e telefoni cellulari. Secondo il nostro monitoraggio, negli ultimi due anni nelle carceri italiane si sono verificati almeno sei omicidi, mentre dall'inizio del 2026 sono già 46 i detenuti che si sono tolti la vita. Numeri che descrivono un sistema che ha superato ogni limite di sicurezza e di sostenibilità".
"Dentro gli istituti" carcerari "si concentrano detenuti violenti, persone con gravi patologie psichiatriche, appartenenti alla criminalità organizzata e soggetti difficilmente gestibili", prosegue, "mentre gli organici della Polizia Penitenziaria continuano a essere gravemente insufficienti. Gli agenti sono costretti a lavorare in sezioni sovraffollate, con turni massacranti, strumenti inadeguati e troppo spesso senza la possibilità materiale di intervenire tempestivamente".
In tale scenario per il segretario Di Giacomo "non è accettabile che, dopo ogni tragedia, il Dap si limiti ad avviare verifiche, disporre relazioni o annunciare nuovi protocolli" che "non sorvegliano le sezioni, non separano i detenuti incompatibili e non sostituiscono le migliaia di agenti mancanti".
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"La situazione del carcere di Prato è di emergenza strutturale, nonostante gli indubbi sforzi del personale e della dirigenza", "un'emergenza da risolvere una volta per tutte. Oggi quello che sembra essere un omicidio, un mese fa un altro detenuto morto. Come Forza Italia seguiamo con attenzione e con continuità il caso". Così Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici del partito, che era tornata in visita già un mese fa.
"A settembre verrà in ispezione una delegazione - annuncia - con il viceministro della Giustizia Sisto, con il vicesegretario nazionale Deborah Bergamini, con il capogruppo alla Camera Enrico Costa e il nostro coordinatore regionale Marco Stella".
"Il governo, che è sempre aggiornato sulla situazione con i miei continui dossier - conclude Mazzetti -, primo in assoluto a farlo, sta lavorando sulla situazione delle carceri in Italia" e "Prato dovrà essere tenuta in massima considerazione viste le problematiche strutturali. Lavorerò per questo con tutto il gruppo di Forza Italia".
Lo dichiara Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Fsa-Cnpp-Spp. "Non siamo più davanti a episodi isolati - continua Di Giacomo - ma a una successione impressionante di omicidi, suicidi, aggressioni, rivolte, incendi, sequestri di agenti, traffici di droga e telefoni cellulari. Secondo il nostro monitoraggio, negli ultimi due anni nelle carceri italiane si sono verificati almeno sei omicidi, mentre dall'inizio del 2026 sono già 46 i detenuti che si sono tolti la vita. Numeri che descrivono un sistema che ha superato ogni limite di sicurezza e di sostenibilità".
"Dentro gli istituti" carcerari "si concentrano detenuti violenti, persone con gravi patologie psichiatriche, appartenenti alla criminalità organizzata e soggetti difficilmente gestibili", prosegue, "mentre gli organici della Polizia Penitenziaria continuano a essere gravemente insufficienti. Gli agenti sono costretti a lavorare in sezioni sovraffollate, con turni massacranti, strumenti inadeguati e troppo spesso senza la possibilità materiale di intervenire tempestivamente".
In tale scenario per il segretario Di Giacomo "non è accettabile che, dopo ogni tragedia, il Dap si limiti ad avviare verifiche, disporre relazioni o annunciare nuovi protocolli" che "non sorvegliano le sezioni, non separano i detenuti incompatibili e non sostituiscono le migliaia di agenti mancanti".
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"La situazione del carcere di Prato è di emergenza strutturale, nonostante gli indubbi sforzi del personale e della dirigenza", "un'emergenza da risolvere una volta per tutte. Oggi quello che sembra essere un omicidio, un mese fa un altro detenuto morto. Come Forza Italia seguiamo con attenzione e con continuità il caso". Così Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici del partito, che era tornata in visita già un mese fa.
"A settembre verrà in ispezione una delegazione - annuncia - con il viceministro della Giustizia Sisto, con il vicesegretario nazionale Deborah Bergamini, con il capogruppo alla Camera Enrico Costa e il nostro coordinatore regionale Marco Stella".
"Il governo, che è sempre aggiornato sulla situazione con i miei continui dossier - conclude Mazzetti -, primo in assoluto a farlo, sta lavorando sulla situazione delle carceri in Italia" e "Prato dovrà essere tenuta in massima considerazione viste le problematiche strutturali. Lavorerò per questo con tutto il gruppo di Forza Italia".
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