Annunciata ispezione di delegazione con viceministro Sisto e esponenti di FI a settembre

AGGIORNATA - "L'omicidio avvenuto nel carcere di Prato è la drammatica conferma che negli istituti penitenziari può accadere di tutto. Le carceri sono fuori controllo e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il Governo stanno dimostrando di non essere più in grado di gestire la sicurezza del sistema".

Lo dichiara Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Fsa-Cnpp-Spp. "Non siamo più davanti a episodi isolati - continua Di Giacomo - ma a una successione impressionante di omicidi, suicidi, aggressioni, rivolte, incendi, sequestri di agenti, traffici di droga e telefoni cellulari. Secondo il nostro monitoraggio, negli ultimi due anni nelle carceri italiane si sono verificati almeno sei omicidi, mentre dall'inizio del 2026 sono già 46 i detenuti che si sono tolti la vita. Numeri che descrivono un sistema che ha superato ogni limite di sicurezza e di sostenibilità".
      
"Dentro gli istituti" carcerari "si concentrano detenuti violenti, persone con gravi patologie psichiatriche, appartenenti alla criminalità organizzata e soggetti difficilmente gestibili", prosegue, "mentre gli organici della Polizia Penitenziaria continuano a essere gravemente insufficienti. Gli agenti sono costretti a lavorare in sezioni sovraffollate, con turni massacranti, strumenti inadeguati e troppo spesso senza la possibilità materiale di intervenire tempestivamente".
     
In tale scenario per il segretario Di Giacomo "non è accettabile che, dopo ogni tragedia, il Dap si limiti ad avviare verifiche, disporre relazioni o annunciare nuovi protocolli" che "non sorvegliano le sezioni, non separano i detenuti incompatibili e non sostituiscono le migliaia di agenti mancanti". 

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"La situazione del carcere di Prato è di emergenza strutturale, nonostante gli indubbi sforzi del personale e della dirigenza", "un'emergenza da risolvere una volta per tutte. Oggi quello che sembra essere un omicidio, un mese fa un altro detenuto morto. Come Forza Italia seguiamo con attenzione e con continuità il caso". Così Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici del partito, che era tornata in visita già un mese fa.

     
"A settembre verrà in ispezione una delegazione - annuncia - con il viceministro della Giustizia Sisto, con il vicesegretario nazionale Deborah Bergamini, con il capogruppo alla Camera Enrico Costa e il nostro coordinatore regionale Marco Stella".

     
"Il governo, che è sempre aggiornato sulla situazione con i miei continui dossier - conclude Mazzetti -, primo in assoluto a farlo, sta lavorando sulla situazione delle carceri in Italia" e "Prato dovrà essere tenuta in massima considerazione viste le problematiche strutturali. Lavorerò per questo con tutto il gruppo di Forza Italia".
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