Profondo dolore alla Capp Plast dopo la morte sul lavoro di Nugaahapitiye Gedera Pushpakumara Ratnasurya, 61 anni, conosciuto da tutti come Kumara. La direzione aziendale si è detta «sconvolta» per quanto accaduto, sottolineando che sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’incidente. «Ora possiamo solo stringerci intorno alla famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi», si legge nella nota. L’azienda ricorda Kumara come una persona da tempo inserita nello staff, apprezzata per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati ogni giorno.
Per Capp Plast si tratta del primo incidente mortale in 66 anni di attività. La società sottolinea il proprio impegno sul fronte della sicurezza e della formazione, ricordando il Safety Day annuale, durante il quale vengono chiusi gli stabilimenti di Prato e Capalle per consentire a tutti i dipendenti di partecipare alle attività formative. Al dolore dell’azienda si aggiunge quello dei colleghi, che sui social hanno ricordato Kumara per il sorriso, l’educazione e la gentilezza, esprimendo vicinanza alla moglie e ai figli.
Capp Plast rappresenta una realtà industriale importante nella Piana fiorentina e pratese e opera a livello europeo nella produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi. Fondata nel 1960, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria attività: nello stabilimento di Capalle vengono realizzati contenitori e flaconi, mentre nella sede di via Galcianese a Prato si producono imballaggi. Oggi la società realizza circa 500mila grandi contenitori e pallet in polietilene all’anno e oltre 150 milioni di flaconi destinati soprattutto alle industrie cosmetica, chimica e farmaceutica. Lo scrive la Nazione.
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