Controlli rafforzati nell’area Unesco. Vicini e Giorgio: «Non abbassiamo la guardia»

La scritta «Fuori servizio» sul parabrezza, ma all’interno ci sono turisti pronti a essere trasportati nel centro storico. È lo stratagemma utilizzato da alcuni operatori per aggirare il divieto introdotto dal Comune di Firenze per caddy, risciò, golf car e altri mezzi atipici nell’area Unesco. La Polizia municipale ha intensificato i controlli e negli ultimi due mesi ha già disposto dieci sequestri, con sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro.

Gli agenti presidiano il centro anche in borghese per individuare chi continua a organizzare tour nonostante le nuove regole. Il regolamento, entrato in vigore lo scorso ottobre, vieta la circolazione di questi veicoli nel cuore della città, prevedendo soltanto due percorsi specifici riservati alle navette autorizzate. Una scelta che Palazzo Vecchio rivendica per rendere le strade più sicure e vivibili, soprattutto per i pedoni. A rafforzare la posizione del Comune è arrivato anche il Tar della Toscana, che ha respinto i ricorsi contro le nuove disposizioni.

«Firenze è stata la prima città in Italia a liberare le strade del centro storico da questi mezzi», sottolineano gli assessori Jacopo Vicini e Andrea Giorgio. Palazzo Vecchio annuncia quindi controlli sempre più mirati contro mezzi e operatori irregolari. «Non abbassiamo la guardia», ribadiscono i due assessori: l’obiettivo è tutelare decoro e sicurezza, ma anche residenti, turisti e gli operatori che rispettano le regole. Lo scrive la Nazione. 

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