Kumara Gedera, 60 anni, era solo al momento dell’incidente

Un urto accidentale, un bancale posizionato male oppure un tentativo di sistemare manualmente un pallet sporgente. Sono alcune delle ipotesi al vaglio degli investigatori per ricostruire l’incidente sul lavoro che sabato è costato la vita a Kumara Gedera, 60 anni, all’interno della Capp Plast.

Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio si trovava da solo in una zona dell’azienda non coperta dalle telecamere e si stava spostando a bordo di un muletto con le forche libere. Durante la marcia si sarebbe fermato, forse per sistemare un pallet o per un altro motivo ancora da chiarire. In quei pochi istanti, da un’altezza di circa tre metri, un bancale è crollato travolgendolo con diversi sacchi da 25 chilogrammi contenenti imballaggi in plastica.

L’impatto è stato fatale. I sanitari del 118 hanno tentato di rianimare Gedera per circa mezz’ora, senza riuscire a salvarlo. La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, mentre carabinieri e ispettori dell’Asl stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica e le cause dell’incidente. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia sul corpo del sessantenne. Lo scrive la Nazione. 

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