A un anno dal blitz che sembrava aver segnato una svolta, resta aperto il problema delle occupazioni abusive vicino al parco del Mensola. «Non sono nel parco, ma nei terreni privati accanto al parco», precisa il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, annunciando che «la polizia municipale ha denunciato tutti i proprietari dei terreni e interverrà presto per sgomberare». Successivamente spetterà ai proprietari ripulire e mettere in sicurezza le aree.
Lungo il parco fluviale restano però numerose criticità. Attraverso alcuni varchi nelle recinzioni si intravedono capanne, materassi, biciclette abbandonate, bracieri e cumuli di rifiuti. «Non è cambiato nulla, anzi la situazione è peggiorata», denunciano alcuni residenti di Coverciano e del Gignoro, che chiedono un intervento definitivo. Tra le principali preoccupazioni c’è il rischio incendi, ancora vivo dopo il rogo del giugno 2025, ma vengono segnalati anche schiamazzi notturni e presunti episodi di spaccio.
Palazzo Vecchio assicura di seguire la situazione. «Dopo gli sgomberi già eseguiti – spiega l’assessore Andrea Giorgio – seguiamo la situazione, pronti a nuove iniziative e anche al Cosp si è parlato della vicenda». I residenti lamentano inoltre la presenza di rifiuti e la mancanza di cestini all’interno del parco. Alia chiarisce però che, trattandosi di un invaso di espansione del Mensola, non possono essere installate attrezzature che rischino di ostacolare il deflusso delle acque: i cestini sono quindi collocati ai varchi dell’area verde. Lo scrive Repubblica.
Condividi
Attiva i cookies














