Sono passati nove anni dall’omicidio di Niccolò Ciatti, ucciso il 12 agosto 2017 a Lloret de Mar. Il suo assassino, Rassoul Bissoultanov, condannato definitivamente a 23 anni di carcere, è ancora latitante. Una situazione che rende ancora più doloroso l’anniversario per la famiglia del giovane.
«Questo giorno per noi è difficile. Pensiamo sempre che queste siano le sue ultime ore felici, sulla spiaggia con gli amici. L’ultima serata fino alle 2.51, l’ora maledetta in cui è stato ucciso», racconta il padre Luigi Ciatti. Al dolore si aggiunge la delusione nei confronti delle istituzioni: «Siamo solo numeri, non abbiamo considerazione. A dare giustizia a una famiglia che la aspetta da anni, le istituzioni non pensano nemmeno». Bissoultanov è latitante dal luglio 2022 e figura nella lista dell’Interpol, ma secondo Ciatti non sarebbero in corso operazioni attive per rintracciarlo.
Durissimo anche il messaggio della madre Cinzia Azzolina: «Da quattro anni sentiamo promesse, dichiarazioni, impegni e rassicurazioni. Ma noi ci chiediamo: aspettare cosa?». Dopo nove anni, resta soprattutto la sensazione di essere stati abbandonati: «Le parole non bastano più. Viviamo da nove anni con un dolore che non conosce tregua, con domande che restano senza risposta e con la sensazione di essere stati dimenticati». E l’interrogativo della famiglia rimane lo stesso: Bissoultanov è stato davvero cercato con tutti i mezzi possibili? Lo scrive la Nazione.
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